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La prima notizia di stamani scuote nel profondo. Roberto Morrione, grande giornalista che fu direttore di Rainews24 fino all’arrivo dell’attuale Corradino Mineo, si è spento dopo una lunga malattia.
Lo conoscevamo bene. Per la sua professionalità e umanità, per il suo voler andare a fondo degli avvenimenti. Assieme a Sigfrido Ranucci, Maurizio Torrealta, Flaviano Masella e altri, ecco un team che nell’orizzonte nebuloso della TV pubblica ha aperto spazi chiari di informazione corretta, precisa e documentata. Unica emittente tra le tante a raccontare le verità nascoste degli eventi a Falluja, a documentare per prima i danni irreversibili a civili e soldati nell’uso delle armi all’uranio impoverito, a fornire le “dirette” a eventi importanti ma nascosti ai più, quali la manifestazione contro la guerra in Iraq del 15 febbraio 2003 o le varie “Marce per la pace Perugia-Assisi” che muovono decine di migliaia di giovani ma che altrimenti non trovano spazio nei media.
Riportiamo qua, invitando chiunque a leggere e riflettere su quanto scritto, il link all’editoriale che appare oggi nel sito di Peacelink, come pure un “articolo correlato” scritto nel 2006 all’atto del suo pensionamento.
E diramiamole, queste news, che sono, una volta tanto, good news nel suo ricordo, per chi lotta ancora per la pace, la giustizia e l’onestà. Roberto merita questo, e chissà se – come succede con tanti “eroi silenziosi” quando ci lasciano – non dia una spinta a chi volesse in cuor proprio seguire le sue orme…
- Il link all’editoriale di Peacelink (Alessandro Marescotti – 20 maggio 2011)
- Saluto Roberto, giornalista fino all’ultimo (Carlo Gubitosa, 20 maggio 2011)
- Che fine farà Rainews24? (Tavola della Pace – 1 giugno 2006)
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La lunga ombra del sole di Hiroshima
Dopo un periodo di stasi, nel mese di dicembre 2008 la mostra itinerante fotografica e multimediale è sbarcata in Sicilia! Dal Comune di Agrigento riprende il suo percorso che la vedrà toccare, nello spazio di due anni, numerose località dell’isola.
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Una favola per la pace
Gli archivi delle passate edizioni
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Una grande festa, perché no? Un giorno da segnare con largo anticipo nel proprio calendario.
Nelle cronache quotidiane ci sono Good News ma anche Bad News… e quanto leggo stamani - non dai giornali ma dall’associazione Un Ponte per, rilanciato dal sito pacifista Peacelink - esige una mobilitazione, per quanto ci è possibile, di fondi e di solidarietà.