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Fra pochi giorni ripartono i volontari di IPB-Italia per l’Iraq per tenere il secondo corso di “DIRITTI UMANI ED ETICA MILITARE” che porterà il titolo “DIFENDERSI E’ UN DIRITTO, DIFENDERE E’ UN DOVERE”. Questo titolo è conseguente l’inserimento nei nostri corsi di una nuova materia richiestaci espressamente dal Ministro degli Interni del KRG S.E. Karim Sinjari. Il Maestro Pier Angelo Guerrini sarà il nostro Istruttore esperto di arti marziali e difesa personale.
I volontari di IPB-Italia partiranno il prossimo 20 ottobre e per due settimane lavoreranno con due classi una di soldati cadetti ed una di ufficiali appartenenti alle FF.AA del KRG che portano il nome di “PESHMERGA” che tradotto in Italiano significa “PARTIGIANI i difensori della patria”.
I volontari di IPB-Italia in partenza sono la D.ssa Fulgida Barattoni - Istruttore di Diritti Umani, Diritto Umanitario Internazionale e Diritto Internazionale, LgT dell’Arma dei Carabinieri Giulio Giannuzzi - Istruttore di Etica e ordinamento militare, il Maestro Pier Angelo Guerrini - Istruttore di Arti marziali e difesa personale che sono stati incaricati direttamente dal Ministro della diffesa del KRG. L’Ambasciatore Italiano a Baghdad S.E. Gerardo Carante e il Direttore dell’Unità di Crisi della Farnesina Dr. Claudio Tuffari rassicurano che la zona dove andranno i nostri volontari è tranquilla e non saranno esposti a pericoli straordinari.
La prima notizia di stamani scuote nel profondo. Roberto Morrione, grande giornalista che fu direttore di Rainews24 fino all’arrivo dell’attuale Corradino Mineo, si è spento dopo una lunga malattia.
Lo conoscevamo bene. Per la sua professionalità e umanità, per il suo voler andare a fondo degli avvenimenti. Assieme a Sigfrido Ranucci, Maurizio Torrealta, Flaviano Masella e altri, ecco un team che nell’orizzonte nebuloso della TV pubblica ha aperto spazi chiari di informazione corretta, precisa e documentata. Unica emittente tra le tante a raccontare le verità nascoste degli eventi a Falluja, a documentare per prima i danni irreversibili a civili e soldati nell’uso delle armi all’uranio impoverito, a fornire le “dirette” a eventi importanti ma nascosti ai più, quali la manifestazione contro la guerra in Iraq del 15 febbraio 2003 o le varie “Marce per la pace Perugia-Assisi” che muovono decine di migliaia di giovani ma che altrimenti non trovano spazio nei media.
Riportiamo qua, invitando chiunque a leggere e riflettere su quanto scritto, il link all’editoriale che appare oggi nel sito di Peacelink, come pure un “articolo correlato” scritto nel 2006 all’atto del suo pensionamento.
E diramiamole, queste news, che sono, una volta tanto, good news nel suo ricordo, per chi lotta ancora per la pace, la giustizia e l’onestà. Roberto merita questo, e chissà se – come succede con tanti “eroi silenziosi” quando ci lasciano – non dia una spinta a chi volesse in cuor proprio seguire le sue orme…
- Il link all’editoriale di Peacelink (Alessandro Marescotti – 20 maggio 2011)
- Saluto Roberto, giornalista fino all’ultimo (Carlo Gubitosa, 20 maggio 2011)
- Che fine farà Rainews24? (Tavola della Pace – 1 giugno 2006)
Flaviano Masella di Rainews24 ha realizzato un nuovon reportage-inchiesta su quanto da anni accade nei pressi del Poligono Interforze di Quirra, nel cagliaritano. Un luogo dove l’incidenza di tumori e malformazioni nella popolazione è di ordini di grandezza maggiori che nel resto dell’Italia.
Qui il link diretto al video, andato in onda oggi sul canale Rainews del digitale terrestre: http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=22587 mentre riportiamo qui sotto parte del testo a noi pervenuto.
Rainews. L’INCHIESTA sul poligono di QUIRRA
Da anni i sardi che abitano vicino al Poligono interforze di Quirra chiedono la verità sui numerosi casi di tumore e malformazioni che hanno colpito le persone e gli animali della zona.
L’Inchiesta “QUIRRA è una discarica radioattiva”. Le gravi accuse per il poligono sardo, in onda su Rainews giovedì 17 alle ore 20.35, racconta le prime verità scottanti che arrivano dalla procura di Lanusei che parla esplicitamente di delitti di detenzione e porto in luogo aperto al pubblico di armi non autorizzate all’uranio impoverito senza l’uso di adeguate misure protettive per la salute umana e l’ambiente.
E’ stato un grosso successo lo spettacolo realizzato lo scorso 12 marzo al teatro “Rossini” di Lugo. Come si ricorderà è stato pensato per offrire un grosso segno di ringraziamento a quanti si sono prodigati per le cure e la salvezza di Fatma Basm Hassan, la ragazzina irachena malata di talassemia major, la scorsa primavera ospite in Italia.
Nota: a questo link si accede alla galleria delle immagini, tuttora in via di completamento, e agli articoli della rassegna stampa.
Già s’è scritto molto riguardo questa scadenza, che vorrebbe essere di gioioso ringraziamento a chi si è prodigato per le cure a Fatma Basm Hassan - e a questo proposito rimandiamo all’articolo Da segnare nel proprio calendario.
Qui sotto invece ecco invito e programma dell’evento.
Benvenuti!
Una vita per il volontariato, in difesa dei diritti degli indifesi e dei più deboli. Questo il “curriculum” che la nostra Socia Mariagiovanna Ranieri, presidente del coordinamento del volontariato di Lugo, ha portato a ricevere dal Lions Club di Lugo il prestigioso premio “Melvin Jones”, intitolato al fondatore del Lions e destinato a persone che si siano distinte nei loro settori di attività.
Ci congratuliamo con Mariagiovanna per la bella notizia che è uno sprone per chiunque agisce con impegno e sacrificio in questo settore tanto ricco di iniziative e mai “disoccupato”… nel senso che comunque e dovunque, la presenza di associazioni e volontari è sempre preziosa!
Una grande festa, perché no? Un giorno da segnare con largo anticipo nel proprio calendario.
Il 12 marzo prossimo. A Lugo, al Teatro Rossini. Uno spettacolo, un ringraziamento speciale, una serata da trascorrere in amicizia con chi ha reso possibile il piccolo miracolo (anche se non ancora concluso) della salvezza di Fatma.
Saranno presenti, salvo impedimenti improvvisi, anche Maurizio Melani Ambasciatore italiano a Baghdad, e il segretario dell’Ambasciata dr. Francesco Fedele, che tanto hanno operato per far sì che la ragazzina irachena potesse arrivare in Italia per le prime cure.
Ecco uno stralcio della lettera che la nostra Presidente ha inviato a Baghdad. Più avanti nel tempo sicuramente ritorneremo su questo evento per darvi notizie più in dettaglio.
Gentile Ambasciatore Melani e Gentile Dr. Fedele, che con tanta premura, umanità e soprattutto “italianità” ci avete assistiti e accompagnati nella non facile impresa di salvare la vita della piccola irachena Fatma Basm.L’impresa non è conclusa ma siamo sulla buona strada e con grande gioia vi annuncio che la più piccolina delle sorelline di Fatma che oggi ha solo 2 anni LEI proprio lei è compatibile per donare il midollo che salverà la vita alla “nostra” Fatma. Dico nostra perchè oramai la città di Lugo l’ha adottata, da Roma alla Romagna, dalla Turchia a Ginevra tutti sanno di questa splendida impresa realizzata da una “cordata di italiani di buona volontà che hanno reso possibile l’impossibile in tempi incredibili” e qui il Dr. Fedele quando dico questo so che mi puo’ comprendere “bene”.
La presente è per annunciarVi che riceverete un invito a venire a Lugo di Romagna e se poteste sin da ora tenere le vostre agende disponibili per il giorno 12 marzo 2011 dove nella serata, nel Teatro Rossini, nell’ambito di uno spettacolo dedicato a Fatma, tutte le persone che hanno partecipato a questa “meravigliosa cordata” riceveranno un “ringraziamento-encomio” di IPB-Italia alla presenza della rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana che ci ha anche lei seguiti e assistiti passo dopo passo in questa impresa.
Confido che possiate organizzare le vostre agende per potere essere presenti. Con l’occasione vi invio i miei più fervidi auguri di BUONE FESTE a voi e alle vostre famiglie. Grazie ancora di tutto
Fulgida
Dall’associazione “Giovani per la pace” (www.gpace.net) riceviamo questo comunicato stampa. In realtà è un elenco (la trasmissione TV “Vieni via con me?” avrà insegnato un metodo…?), una serie di domande che questi giovani rivolgono agli adulti.
Frasi apparentemente semplici e utopiche, ma che rispecchiano comportamenti diffusi - e, diciamocelo, anche una sorta di ipocrisia.
Riflettiamoci sopra!
Anche noi abbiamo un “elenco”
sono alcune domande che rivolgiamo a voi “Adulti”
· Cari “Adulti”, …perché noi giovani e giovanissimi riusciamo a giocare e a stare in classe con grande semplicità e divertimento con i nostri compagni di colore, cinesi e di ogni altra razza del mondo mentre i vostri comportamenti ci insegnano ad odiarli?
· Cari “Adulti”, …perché noi abbiamo il sacrosanto “diritto” di studiare, di fare sport, di fare musica e di divertirci mentre 300.000 nostri coetanei in 35 paesi del mondo hanno il “dovere” di spararsi addosso e uccidere, nelle vesti di baby soldato e baby kamikaze?
· Cari “Adulti”, …perché la sera ci raccontate con gli occhi commossi delle vostre passate esperienze da emigranti in Germania, Belgio, Svizzera e nelle Americhe ed il mattino dopodate del “bastardo” agli immigrati che vivono nelle nostre città?
· Cari “Adulti”, …perché tanti popoli nel mondo non riescono a prendere esempio dalla seconda guerra mondiale e capire che vivere in pace si può? Settanta anni fa i nostri nonni combattevano e uccidevano gli “Alleati” mentre, solo trenta anni dopo, ai nostri genitori sarebbe sembrato ASSURDO sparare agli Inglesi o agli Americani, …e non parliamo di noi, che abbiamo tonnellate di “amici” stranieri su facebook!
· Cari “Adulti”, …perché osannate come “santi” persone come Gandhi, Madre Teresa e Mandela mentre, a nostro modestissimo parere, ogni singolo uomo ed ogni singola donna dovrebbe comportarsi come loro?
· Cari “Adulti”, …perché a noi giovani viene così facile credere alle parole di John Lennon in “Imagine”, che parlano di un mondo senza paradisi e senza inferni, senza motivi per uccidere o per morire, senza avidità e senza rabbia, mentre voi riuscite a definirle solo un’utopia?
E’ vero, noi giovani non capiamo e abbiamo paura, abbiamo paura del razzismo, abbiamo paura delle guerre e abbiamo paura dell’intolleranza ma la cosa che ci fa più paura in assoluto è quella di …DIVENTARE DEGLI ADULTI COME VOI!
«you may say that we are dreamers, but we’re not the only ones, we hope someday you’ll join us, and the world will be as one»
I ragazzi di:
GPace - Giovani per la Pace
Il futuro è come te lo sai immaginare,
e i giovani sanno immaginare un futuro di pace!
E’ arrivata una grande notizia. Fatma Basm Hassan si può salvare!
Sono arrivati i risultati delle tipizzazioni dei campioni di sangue dei fratelli (Fulgida la nostra presidente li ha portati in Italia al ritorno dal suo ultimo viaggio nel Kurdistan iracheno) e il responso è stato positivo. La sorellina Zhara, la minore, risulta essere compatibile per il trapianto di midollo che consentirà a Fatma di guarire!
Leggiamo dalla penna del dott. Giovanni Palazzi dell’ospedale di Modena, che ha preso in cura la piccola paziente:
“La informo che abbiamo i risultati delle tipizzazioni della famiglia di Fatma: Zhara, la sorellina di 2 anni (nata nel 2008) è l’unica compatibile, ma per fortuna lei è compatibile, quindi candidabile come donatrice di midollo per il trapianto. A questo punto credo che possiamo dire: 1) che abbiamo la possibilità reale di trapiantare Fatma. 2) che è ancora più importante di prima fare un serio programma di chelazione (farmaci per eliminare il ferro) per dare a Fatma la possibilità di arrivare al trapianto nelle migliori condizioni possibili. 3) dal momento che ci troviamo nella condizioni di un donatore più piccolo del ricevente dobbiamo aspettare che il donatore “cresca un pò” perchè sia di peso maggiore: quindi il tempo che avevamo stimato perchè l’organismo di Fatma riduca il ferro in eccesso gioca a nostro favore anche in questo senso.”
E adesso occorre avere tanta pazienza. Ma questa bella notizia trasforma la speranza in una certezza.
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La lunga ombra del sole di Hiroshima
Dopo un periodo di stasi, nel mese di dicembre 2008 la mostra itinerante fotografica e multimediale è sbarcata in Sicilia! Dal Comune di Agrigento riprende il suo percorso che la vedrà toccare, nello spazio di due anni, numerose località dell’isola.
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Una favola per la pace
Gli archivi delle passate edizioni
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