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Archivio del 2010

Verità e giustizia per Falluja!

3 novembre 2010 Pubblicato da roberto

Sembra storia passata ma le conseguenze degli attacchi chimici nella città irachena di Falluja continuano ancora adesso. E tanti particolari sono ancora oscuri, primo tra tutti, che tipi di armi vennero usati (o sperimentati!) in quella terra devastata?

Riceviamo un appello. Dal Dr. Muhamad Tareq Abidalla, direttore del Centro Diritti umani di Falluja. E’ in inglese ma dal sito italiano segnalato dell’associazione Un ponte per (unponteper.it) è possibile aderire personalmente alla richiesta di far luce su quanto accadde laggiù.

Dear Friends,

We are looking to your help to sign our appeal and to distribute it to all your e-mail list to help us collect more signatures for asking the investigation and the Justice of not only my city Fallujah but will be the key for most the crimes came it after Fallujah crimes.
A section for signatures is open on unponteper.it website

Thanks a lot

Dr. Muhamad T. Abidalla
President of CCERF - Fallujah
Director of MHRI - Iraq
Cell.0039-3206025555

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Inoltre: Emergenza guerra: tra Libano e Iraq Video girato a Bologna il 27 agosto 2006.

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Un giro in Ferrari

22 ottobre 2010 Pubblicato da roberto

Articolo di Lucia Baldini

fatmaUn giro in Ferrari

…per salvare una piccola vita. Domenica 24 ottobre, dalle 15 alle 16 e 30, grandi e piccoli potranno fare un giro per le strade del centro storico su una fiammante “Ferrari rossa”, consapevoli di donare una possibilità di futuro ad una vita destinata altrimenti a spegnersi nel giro di pochi anni.

I nostri lettori conoscono già la storia del “grillino”, tenacemente e coraggiosamente strappato, per ora, alle grinfie della talassemia maior, che nella sua patria, il Kurdistan iracheno, non permette ai malati di superare il quindicesimo anno di vita. E’ stata la dott.ssa Fulgida Barattoni, che, supportata a vari livelli da persone sensibili e generose, è riuscita a portare questa bambina di nome Fatma in Italia durante l’estate, a farla curare. La bimba nelle pause fra una cura e l’altra, è andata al mare, al camping Adria di Casalborsetti, accolta con affetto dai gestori, lughesi Fulvia e Luca, ha giocato, ballato, nuotato, ha imparato a fare la spesa con la signora Leda, madre di Fulgida, che è il presidente di IPB-Italia un’associazione mondiale che ha la sua sede nella Rocca Estense di Lugo. Fatma ha imparato qualche parola di italiano e sa usare il cellulare che ha ricevuto in dono prima di tornare in patria.

L’aspetta un trapianto di midollo, fra un paio d’anni: mentre scriviamo, siamo in attesa di sapere se i fratelli possono essere donatori compatibili. Fulgida ha portato da poco i campioni del loro sangue in Italia, ed ora è nelle mani del Dr. Giovanni Palazzi del Policlinico di Modena – Reparto di Ematologia Pediatrica Oncologia per le verifiche mediche.

Con l’umiltà e l’intelligenza che contraddistingue IPB-Italia che è prettamente composta da scienziati e ricercatori, per operare correttamente e professionalmente verso l’obiettivo “Salvare Fatma” Fulgida ha chiesto aiuto a Cosmohelp e alla sua specifica competenza di aiuto e assistenza ai bambini che necessitano di cure “specifiche che nei loro paesi d’origine sono inpossibili. Eccoli pertanto IPB-Italia e Cosmohelp insieme, alla festa del Cavallino Rampante, domenica 24 ottobre, dalle 15 alle 16 e 30, a chiedervi, a chiederci, di fare un giro in Ferrari per Lugo: 5 euro, per il futuro di Fatma.

Se tutto andrà bene, un giorno lei potrà vivere e rallegrarsi con noi per le vittorie delle nostre Ferrari di Maranello, che sono in grado di offrire emozioni da brivido, e non solo in pista, perchè gareggiano anche per la solidarietà e l’altruismo.

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Una voce fuori dal coro

9 ottobre 2010 Pubblicato da roberto

A difesa della volontà testamentaria di Alfred Nobel, lo studioso e
pacifista norvegese Fredrik S. Heffermehl avanza forti critiche
sulla scelta del "comitato dei 5" di Oslo.

“Non c’è dubbio che lavorare per i diritti umani è lavoro per la pace, ma fu per sostenere gli sforzi per il disarmo che Nobel creò il suo premio per i “Campioni della pace”. Con tutto il rispetto per Lio Xiaobo, questo è un altro esempio che non è più un “Premio Nobel”, è il “Peace Prize” del Parlamento norvegese.”.

La riflessione di Fredrik Heffermehl, avvocato, scrittore e studioso pacifista norvegese, è in linea con quanto da molto tempo sostiene: e cioé che dalla fine del secondo conflitto mondiale, il 45% dei riconoscimenti è giuridicamente illegale. Il Premio a personaggi come Henry Kissinger e Le Duc To, ma anche a figure emblematiche qual’è stata ad esempio Madre Teresa di Calcutta, sono la conferma che spesso le decisioni del comitato sembrano essersi inquinate dalla politica, da interessi internazionali delle grandi potenze, o semplicemente da una generalizzazione del concetto di “work for peace” che può anche essere accettata dall’opinione pubblica ma che esula completamente dalle ultime volontà di Nobel.

The Nobel Peace Prize. What Nobel really wantedAlfred Nobel - scrive Heffermehl nel suo ultimo libro, The Nobel Peace Prize: What Nobel really wanted? - espresse chiaramente i suoi intenti nel testamento, indirizzando la scelta a singole persone che avessero svolto il miglior lavoro per favorire la fratellanza tra le nazioni, l’abolizione o la riduzione degli armamenti, la promozione di conferenze di pace. Nel 1895, anno della sua stesura, la Norvegia sembra essere la Nazione cui lo sforzo per la pace maggiormente aveva assunto caratteristiche istituzionali e non più idealistiche (ricordo che l’assegnazione degli altri Premi - per la fisica, la chimica, la medicina e la letteratura - è affidata alla Svezia), pertanto è ad essa che Nobel affida l’importante compito. E non c’è dubbio che i termini usati da Nobel indirizzino la selezione tra candidati che avessero costruito ponti di pace non solo idealistici o “grassroot” ma con un lavoro concreto nella direzione del disarmo globale e della creazione di rapporti di cooperazione e amicizia tra gli Stati in modo da garantire un progresso nelle relazioni internazionali e nella diminuzione e assenza di conflitti.

A questo punto cosa servirebbe? Oltre a una maggiore attenzione del comitato norvegese allo spirito e alla lettera delle disposizioni testamentarie di Nobel, analoghi riconoscimenti potrebbero (e magari, dovrebbero) venire istituiti, ed efficacemente presentati dai media, per quelle categorie di attivisti (per i diritti umani, per la fratellanza tra i popoli, per la cura dell’ambiente) cui il Nobel, nelle sue originali motivazioni, diventa un premio “fuori tema” e, soprattutto, giuridicamente illegittimo. Non metto in dubbio l’efficacia politica e mediatica dell’impatto di un Nobel Peace Prize a personaggi come Lio Xiaobo, però attenzione: non è con le ultime volontà di un pur illustre personaggio che si fa la politica internazionale - meglio sarebbe il contrario, che la politica internazionale riuscisse ad adeguarsi allo spirito e alla lettera di queste ultime volontà (e a questo punto, un vero Nobel Laureate potrebbe alla fine legittimamente arrivare!).

Note:

Fredrik S. Heffermehl, da Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Fredrik_Heffermehl
“The Nobel Peace Prize”, pagina su IBS.it: http://ibs.it/libro+inglese/heffermehl-fredrik-s/the-nobel-peace/9780313387449.html
Alfred Nobel, da Wikipedia.it: http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Nobel
Un “Nobel alternativo”, il Right Livelihood Award: http://www.peacelink.it/pace/a/30361.html

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Per IPB una doppia presidenza

9 ottobre 2010 Pubblicato da roberto

Al termine della conferenza di Oslo, dove l’International Peace Bureau ha celebrato il centenario del suo Premio Nobel per la Pace, l’IPB per la prima volta ha eletto insieme, per la propria Presidenza, un uomo e una donna, che dirigeranno il Board per i prossimi 3 anni. Qui sotto riportiamo l’importante comunicato.

Sept. 26, 2010, Oslo. At the end of a four-day conference in Oslo where the International Peace Bureau celebrated the centenary of its Nobel Peace Prize, the IPB for the very first time elected one woman and one man to jointly head the organization for the coming three years. This was considered an innovative way of meeting the many challenges confronting the organization. It is also the first time that a Norwegian is elected President of IPB. Ingeborg Breines, Director of the Nordland Academy for Arts and Sciences in Northern Norway and a former UNESCO director, is sharing the presidency with Tomas Magnusson, a former journalist and director of the Swedish humanitarian organization GI.

At the conference ’A Climate of Peace’, organized by IPB in cooperation with the Norwegian Peace Council, more than 100 representatives of the membership (320 organizations in 70 countries) were present. At the IPB Assembly 17 organizations were elected as new members; a sign that the organization is both relevant and robust.

”I look forward to contributing to the strengthening of IPB’s role in a world where the peace movement is more and more needed”, said Ingeborg Breines, Co-President, who brings a particular commitment to the realization of the vision of a culture of peace.

A series of important topics were discussed during the conference, not least the war in Afghanistan and the challenges of coordinating the growing opposition to an invasion and a war that step by step is losing all meaning. The nuclear threat was also prominently on the agenda, where the challenge for IPB is to help mobilize support both from civil society and governments in favour of the draft Nuclear Weapons Convention elaborated by a consortium of peace organizations.

Several testimonies, analyses and reports were presented during these days in Oslo, including on the lack of resources available to reach the Millennium Development Goals, whilst the world at the same time accepts growing military budgets involving unimaginable financial resources.

”It is only through disarmament and through the transfer of resources from military budgets to human development that we can reach the MDGs”, said Tomas Magnusson, Co-President.

Tomas Magnusson, IPB co-President

Tomas Magnusson, IPB co-President

Ingeborg Breines, IPB co-President

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Un abruzzese eletto Presidente della Commissione Mediterranea dell’Internazionale Medici per la prevenzione della guerra nucleare

23 settembre 2010 Pubblicato da roberto

Logo IPPNW

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, con le più vive congratulazioni al nostro Socio.

Michele Di Paolantonio, abruzzese, Presidente della Sezione Italiana dell’IPPNW (Internazionale Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare), è stato eletto all’unanimità Presidente della Commissione Mediterranea dell’Internazionale Medici.
La designazione è avvenuta nel corso del 19° Congresso Mondiale dell’Internazionale Medici (IPPNW) tenutosi dal 25 al 30 agosto a Basilea.

Si tratta di un importante riconoscimento internazionale per l’impegno del medico abruzzese che ha favorito l’incontro e la collaborazione tra i rappresentanti iraniani ed israeliani per un nuovo concetto di zona denuclearizzata del Medio Oriente.
Ciò è avvenuto in particolare durante i lavori della Sessione IPPNW sull’area mediterranea e medio-orientale, dando seguito all’esperienza avviata il 27 novembre scorso in Sicilia, a Mazzarino, quando Di Paolantonio ha promosso un importante incontro internazionale tra Sindaci per la Pace iracheni, iraniani e italiani, per parlare di pace, cooperazione internazionale e non proliferazione nucleare

Di Paolantonio nel passato si era contraddistinto in un prezioso lavoro di mediazione che ha portato l’Iran ad aderire all’organizzazione, favorendo un’importante discussione sui problemi mediterranei e medio-orientali, che ha visto l’attiva partecipazione, nella stessa sede di discussione, insieme a molte rappresentanze europee, di palestinesi, israeliani ed iraniani, sui temi della non proliferazione nucleare e della prevenzione della guerra.

Il nuovo appuntamento internazionale è fissato ad Hiroshima, dove si terrà, il 9 novembre p.v., il Summit Mondiale dei Premi Nobel per la Pace, al quale è prevista anche la partecipazione del Presidente degli Stati Uniti Obama, Premio Nobel per la Pace 2009.

I.P.P.N.W. Organizzazione Premio Nobel per la Pace 1985 - Sezione Italiana: A.I.M.P.G.N.
Associazione Italiana Medicina per la Prevenzione della Guerra Nucleare
via Bari 4 - 64029 Silvi Marina - fax 085 9353333 st. 085 9351350 cell. 368 543722
e-mail ed info: michele.dipaolantonio@katamail.com

Nota:Vedi anche: Peace is in our hands, articolo sul convegno tenuto a Mazzarino il 26 e 27 novembre 2009.

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