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In Iraq “DIRITTI UMANI ED ETICA MILITARE” Secondo corso

25 settembre 2012 Pubblicato da admin

Fra pochi giorni ripartono i volontari di IPB-Italia per l’Iraq per tenere il secondo corso di “DIRITTI UMANI ED ETICA MILITARE” che porterà il titolo “DIFENDERSI E’ UN DIRITTO, DIFENDERE E’ UN DOVERE”. Questo titolo è conseguente l’inserimento nei nostri corsi di una nuova materia richiestaci espressamente dal Ministro degli Interni del KRG S.E. Karim Sinjari. Il Maestro Pier Angelo Guerrini sarà il nostro Istruttore esperto di arti marziali e difesa personale.
I volontari di IPB-Italia partiranno il prossimo 20 ottobre e per due settimane lavoreranno con due classi una di soldati cadetti ed una di ufficiali appartenenti alle FF.AA del KRG che portano il nome di “PESHMERGA” che tradotto in Italiano significa “PARTIGIANI i difensori della patria”.
I volontari di IPB-Italia in partenza sono la D.ssa Fulgida Barattoni - Istruttore di Diritti Umani, Diritto Umanitario Internazionale e Diritto Internazionale, LgT dell’Arma dei Carabinieri Giulio Giannuzzi - Istruttore di Etica e ordinamento militare, il Maestro Pier Angelo Guerrini - Istruttore di Arti marziali e difesa personale che sono stati incaricati direttamente dal Ministro della diffesa del KRG. L’Ambasciatore Italiano a Baghdad S.E. Gerardo Carante e il Direttore dell’Unità di Crisi della Farnesina Dr. Claudio Tuffari rassicurano che la zona dove andranno i nostri volontari è tranquilla e non saranno esposti a pericoli straordinari.

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Roberto Morrione. Ci ha lasciati un grande amico.

20 maggio 2011 Pubblicato da roberto

La prima notizia di stamani scuote nel profondo. Roberto Morrione, grande giornalista che fu direttore di Rainews24 fino all’arrivo dell’attuale Corradino Mineo, si è spento dopo una lunga malattia.

Lo conoscevamo bene. Per la sua professionalità e umanità, per il suo voler andare a fondo degli avvenimenti. Assieme a Sigfrido Ranucci, Maurizio Torrealta, Flaviano Masella e altri, ecco un team che nell’orizzonte nebuloso della TV pubblica ha aperto spazi chiari di informazione corretta, precisa e documentata. Unica emittente tra le tante a raccontare le verità nascoste degli eventi a Falluja, a documentare per prima i danni irreversibili a civili e soldati nell’uso delle armi all’uranio impoverito, a fornire le “dirette” a eventi importanti ma nascosti ai più, quali la manifestazione contro la guerra in Iraq del 15 febbraio 2003 o le varie “Marce per la pace Perugia-Assisi” che muovono decine di migliaia di giovani ma che altrimenti non trovano spazio nei media.

Riportiamo qua, invitando chiunque a leggere e riflettere su quanto scritto, il link all’editoriale che appare oggi nel sito di Peacelink, come pure un “articolo correlato” scritto nel 2006 all’atto del suo pensionamento.

E diramiamole, queste news, che sono, una volta tanto, good news nel suo ricordo, per chi lotta ancora per la pace, la giustizia e l’onestà. Roberto merita questo, e chissà se – come succede con tanti “eroi silenziosi” quando ci lasciano – non dia una spinta a chi volesse in cuor proprio seguire le sue orme…

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Verità e giustizia per Falluja!

3 novembre 2010 Pubblicato da roberto

Sembra storia passata ma le conseguenze degli attacchi chimici nella città irachena di Falluja continuano ancora adesso. E tanti particolari sono ancora oscuri, primo tra tutti, che tipi di armi vennero usati (o sperimentati!) in quella terra devastata?

Riceviamo un appello. Dal Dr. Muhamad Tareq Abidalla, direttore del Centro Diritti umani di Falluja. E’ in inglese ma dal sito italiano segnalato dell’associazione Un ponte per (unponteper.it) è possibile aderire personalmente alla richiesta di far luce su quanto accadde laggiù.

Dear Friends,

We are looking to your help to sign our appeal and to distribute it to all your e-mail list to help us collect more signatures for asking the investigation and the Justice of not only my city Fallujah but will be the key for most the crimes came it after Fallujah crimes.
A section for signatures is open on unponteper.it website

Thanks a lot

Dr. Muhamad T. Abidalla
President of CCERF - Fallujah
Director of MHRI - Iraq
Cell.0039-3206025555

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Inoltre: Emergenza guerra: tra Libano e Iraq Video girato a Bologna il 27 agosto 2006.

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Aiutiamo la piccola Fatma

29 agosto 2010 Pubblicato da roberto

Il progetto è partito. Una cordata di tante persone per salvare la vita di una bimba irachena.

La storia la sapete ormai. Come tante vicende a cui solo il caso sembra aver dato vita, ecco una speranza che si fa concreta e una responsabilità che troviamo per fortuna già condivisa tra tanti.

Ecco allora il comunicato che dà l’avvio a un appello: perché questo percorso di solidarietà ha bisogno di un supporto duraturo per arrivare al compimento!

Vedi anche:


AIUTIAMO

La piccola FATMA

Hassan Akbar – Fatma Basm Jassam

Hassan Akbar – Fatma Basm Jassam

Una cordata di tante persone per salvare la vita di una bimba irachena

La piccola Fatma è arrivata lo scorso 18 luglio in Italia. Un viaggio della speranza come tanti ma Fatma oggi è entrata nei nostri cuori, vispa, intelligente, un vero “grillino” che conosce già tante parole in Italiano

E’ stato un grande lavoro di equipe dove tutti hanno fatto la loro parte con eccellenza e professionalità.

La squadra ha funzionato, sta funzionando e funzionerà perché la strada per salvare Fatma è appena iniziata.

Le sue condizioni sono medicalmente “gravi”, è affetta da talassemia major, una patologia che conduce alla morte, e il suo attuale stato di salute impedisce di sottoporla ad un trapianto di midollo, unica via per la sua salvezza.

Dovrà quindi seguire una terapia molto attenta per almeno 12 mesi per stabilizzare i valori nel suo sangue e il prossimo anno potrà tornare in Italia per il “trapianto di midollo” che le consentirà di vivere e vivere una vita quasi “normale”.

IPB-Italia Lo scorso marzo aveva incontarato Hassan Akbar Parwen mamma della piccola Fatma pur non parlando una parola di inglese tantomeno di italiano ne aveva inseguiti i delegati Fulgida Barattoni e Mariapia Indelicato nel giardino dell’ospedale, aveva preso loro le mani e con il solo linguaggio degli occhi, da mamma a mamma aveva detto: Aiutatemi la mia bambina sta morendo. Non esiste disperazione più grande per una mamma di dovere assistere “impotente” alla morte di un figlio”.

IPB-Italia anche se è un’associazione prettamente composta da professionisti, scienziati, avvocati, esperti di armi chimiche, nucleari, biologiche, gente che studia le convenzioni internazionali che cerca di porre piccoli rimedi alla violenza della guerra non poteva rimanere insensibile a questo richiamo e oggi si fa promotore del progetto per salvare la vita di FATMA. E’ decisiva una operazione di sensibilizzazione per avviare una

RACCOLTA FONDI

finalizzati ad aiutare la piccola Fatma

Le donazioni in aiuto di Fatma Basm potranno essere versate sul ccp 11114444 intestato a IPB-Italia, Piazza Martiri 1 – Lugo con CAUSALE: Salviamo insieme Fatma

Potrete seguire lo sviluppo del progetto, la documentazione dei versamenti effettuati e delle spese sostenute direttamente sul sito del Comune di Lugo al link dedicato a I.P.B. International Peace Bureau.(www.comune.lugo.ra.it)

Tutte le donazioni saranno seguite da regolare ricevuta di avvenuto versamento

Le azioni di aiuto sono finalizzate a sostenere i costi per :

  • la terapia medica per 12 mesi
  • il viaggio per il ritorno in Iraq per Fatma e per la madre
  • il viaggio in Italia, fra 12 mesi, per Fatma, la madre ed eventualmente un fratello donatore
  • la permanenza in Italia di Fatma e della madre per le cure post-trapianto per un periodo di circa 6 mesi
  • il viaggio di ritorno in Iraq per Fatma e per la madre

Si ringraziano:

La First Lady dell’Iraq Hero Ibrahim Talabani

il Sindaco della città di Halabja Kareem Khder

l’Ambasciata Italiana di Baghdad nelle persone dell’Ambasciatore Maurizio Melani, il Dr. Francesco Fedele

La Regione Emilia Romagna nelle persone dell’Ass. Carlo Lucenti e della D.ssa Vittoria Pastorelli

l’AUSL di Modena nelle persone del Dr. Maurzio Miselli e la Sig.ra Renata Munari e soprattutto il Prof. Paolo Paolucci, il Dr. Giovanni Palazzi, il Dr. Giuseppe Barone e la D.ssa Raffaella Burzi per tutto l’aiuto, la competenza medica e l’assistenza che hanno offerto alla bimba e anche a noi per consentirci di intraprendere insieme alla piccola Fatma questa avventura per la vita.

CON LA COLLABORAZIONE DI

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Fatma è in Italia

20 luglio 2010 Pubblicato da roberto

Fatma Basm Jassam, la bambina talassemica conosciuta in Iraq lo scorso marzo, è adesso in Italia, ed è curata a Modena nel reparto di ematologia del Policlinico.

Tanti sono già gli articoli e comunicati stampa apparsi sui media locali. In coda alla pagina riportiamo qualche link.

E non possiamo non citare l’SMS di gioia arrivato a tanti di noi dalla nostra Presidente Fulgida Barattoni: “Desidero con tutto il cuore ringraziare tutti i soci,uno ad uno e con tutti voi condividere la gioia del sorriso della piccola Fatma che oggi grazie a IPB-Italia ha una speranza di vita.”

Adesso questa speranza è nelle mani e nella competenza di chi la ha presa in cura. A noi rimane il compito di “supportare”, con il cuore e le nostre iniziative, il soggiorno difficile tra noi di Fatma e della sua mamma.


Il giorno 1° Agosto presso il parco
la Piccola Oasi “Lilly e i Vagabondi” di Villa San Martino a Lugo

Giornata per i bimbi kurdi

PROGRAMMA di massima
  • ore 15.30 presentazione associazione e progetto.
  • ore 16.00 giochi di una volta
  • ore 18.00 – Merenda kurda e pizza party su prenotazione.

RACCOLTA GIOCATTOLI

IPB-Italia raccoglie giocattoli per i bimbi di Halabja

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