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Domani arriva la piccola Fatma

17 luglio 2010 di roberto

DOMANI ARRIVA LA PICCOLA FATMA

Una cordata di tanti uomini per salvare la vita di una bimba irachena

Hassan Akbar – Fatma Basm Jassam
Hassan Akbar – Fatma Basm Jassam

Domani arriva la piccola Fatma.

E’ stato un grande lavoro di equipe dove tutti hanno fatto la loro parte con eccellenza di professionalità:

  • La First Lady dell’Iraq Hero Ibrahim Talabani e il Sindaco della città di Halabja Kareem Khder che hanno dal fronte Iracheno sostenuto e finanziato parte di questa iniziativa.
  • l’Ambasciata Italiana di Baghdad nelle persone dell’Ambasciatore Maurizio Melani, il Dr. Francesco Fedele sono riusciti di concerto con il Ministero degli Esteri Iracheno a fare emettere in 24 ore i passaporti per la bimba Fatma e la sua mamma.
  • La Regione Emilia Romagna nelle persone dell’Ass. Carlo Lucenti e della D.ssa Vittoria Pastorelli di concerto con l’AUSL di Modena nelle persone del Dr. Maurzio Miselli e la Sig.ra Renata Munari che in 48 ore hanno emesso la delibera di “caso umanitario” che consente alla bimba Irachena di potere accedere alle cure sanitarie presso il Policlinico di Modena.
  • Il Dr. Giovanni Palazzi del Reparto Ematologia del Policlinico di Modena che prenderà in carico domani la piccola Fatma.
  • I medici di IPB-Italia D.ssa Rossella Burzi e Dr. Giuseppe Barone che sono partiti la scorsa settimana alla volta dell’Iraq per andare a prendere la bimba e la sua mamma e accompagnarle in Italia
  • La Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna nelle persone del Dr. Antonio Scavuzzo e Sig. Pietro Voce che domani saranno all’aeroporto di Bologna con un’ambulanza per accogliere Fatma.
  • La compagnia aerea ATLAS nella persona del Sig. Mauro Maggi e il Sig. Mauro dell’agenzia viaggi AREA PLUS di Roma che ci hanno minuto dopo minuto assistiti per riuscire a fare in modo che la bimba e la sua mamma potessero salire sul volo che risultava da giorni completamente pieno

La squadra ha funzionato e passo dopo passo sono stati affrontati e risolti tutti i problemi proedurali legati a questa coraggiosa impresa, portare in Italia una bimba che avevamo incontrato lo scorso marzo nel reparto di pediatria dell’ospedale di Halabja la città tristemente famosa per il micidiale bombardamento con le armi chimiche del 1988 e delle cui conseguenze ancora oggi soffrono i cittadini e soprattutto i bambini della città.
Racconta Fulgida “Lo scorso marzo Hassan Akbar Parwen mamma della piccola Fatma pur non parlando una parola di inglese tantomeno di italiano mi aveva inseguita nel giardino dell’ospedale,aveva preso le mie mani e con il solo linguaggio degli occhi, da mamma a mamma mi aveva detto: Aiutami la mia bambina sta morendo. Non esiste disperazione più grande per una mamma di dovere assistere “impotente” alla morte di un figlio”.
IPB-Italia è un’associazione prettamente composta da professionisti, scienziati, avvocati, esperti di armi chimiche, nucleari, biologiche, gente che studia le convenzioni internazionali e cerca di porre piccoli rimedi alla violenza della guerra. L’esperienza di Fatma ci ha chiamati su un terreno, quello sanitario, che non avevamo mai affrontato nel passato eppure un “Dio buono” ci è venuto in soccorso, ci ha assistiti e non solo ce l’abbiamo fatta a portare la piccola Fatma in Italia per offrirle una speranza di vita ma ora partirà un progetto sanitario in supporto all’ospedale di Halabja dove la D.ssa Raffaella Burzi e il Dr. Giuseppe Barone sono andati a fare tutti gli studi di sostenibilità e adattamento alla realtà del territorio.
Un grazie a tutti i soci di IPB-Italia sparsi sul territorio nazionale che non si sono spaventati ma hanno anche questa volta accettato una sfida più grande di noi.

N.B. questo comunicato stampa è stato anche inviato alla c.a. del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Questo articolo è stato pubblicato il sabato, luglio 17th, 2010 alle 01:00 ed è archiviato in Comunicati stampa, Iniziative, Progetto Iraq. . Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



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