2004 - IPB-ITALIA - Associazione per la pace, il disarmo, la soluzione nonviolenta dei conflitti

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Archivio del 2004

La voce dei giovani al Focus Group

12 ottobre 2004 Pubblicato da roberto

Un contributo da parte di Eleonora Piazzi, in rappresentanza dei giovani che sono intervenuti con entusiasmo e competenza ai lavori del “Focus” di Firenze.

E’ con piacere che riporto nel nostro sito questo intervento. E’ testimonianza della voglia di capire, di cambiare, di investire proprie energie per la difesa della pace, non solo con le parole ma soprattutto con la creazione di nuovi presupposti per la convivenza civile tra i popoli.


Buon giorno a tutti.

La situazione internazionale di questi giorni fa larga presa non solo sugli adulti e sugli addetti ai lavori, ma anche su noi giovani, attenti e critici nei confronti di ciò che succede attorno a noi.
Siamo giovani, e in quanto tali ci manca l’ esperienza, che si acquisisce solo con il tempo. Ma siamo curiosi, attenti, ancora convinti che si possa fare molto per cambiare le cose.

Siamo approdati a questo progetto quasi per caso, ma, man mano che il lavoro di ricerca proseguiva e il gruppo si compattava, ci siamo resi conto che nel nostro piccolo stavamo facendo qualcosa di importante: stavamo contribuendo a realizzare qualcosa di innovativo, com’ è la stesura di un documento che raccoglie le testimonianze della società civile.

Noi siamo la generazione del futuro, che può crescere grazie al vostro aiuto, ma che può contribuire nello svolgimento del vostro lavoro con l’ apporto di quelle idee fresche che solo una mente giovane e non ancora disillusa può avere. Dal nostro lavoro di ricerca siamo giunti alla conclusione che una riforma dell’ Onu è opportuna e necessaria, per permetterle di svolgere il proprio operato senza eccessivi vincoli, in quanto essendo un organismo sovranazionale deve garantire una condivisione delle decisioni tra i membri.

Il gruppo degli studenti dell’ Università di Bologna è qui oggi grazie a IPB Italia, ma soprattutto grazie alla sua presidentessa, la Sig.ra Fulgida Barattoni, che ci ha fermamente voluto coinvolgere in questa avventura, facendo di noi il suo occhio vigile e attento all’interno della società civile, ci ha guidato e ci ha supportato nelle nostre ricerche, stimolando in maniera crescente il nostro interesse, ci ha lasciato partecipare in maniera attiva e costruttiva al percorso svolto.

Ci siamo confrontati con una realtà nuova, abbiamo cercato con il nostro lavoro di trasmettere il punto di vista di giovani che muovono i primi passi nel mondo internazionale, siamo convinti che questa esperienza non deve essere un punto di arrivo, ma il primo passo verso una riforma possibile.

Eleonora Piazzi - Università di Bologna - Scienze Politiche Internazionali Diplomatiche (SPID)

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Premio Nobel per la Pace 2004

8 ottobre 2004 Pubblicato da roberto

Apprendiamo con grande gioia la notizia giunta quest’oggi dal Comitato Nobel norvegese. E non posso che essere felice per questo prestigioso premio, offerto quest’anno a una DONNA, AFRICANA e grande lavoratrice, nei campi dell’ambiente, della pace e dei diritti umani.
Campi di intervento che secondo me, dovrebbero unire prima o poi le lotte di chi vuole tutela dell’ambiente, della pace, e del diritto a ciascuno di noi a vivere, pensare ed esprimersi in libertà.

Un forte abbraccio di stima a Wanghari Maathai, Premio Nobel per la Pace 2004.

Leggi qui una breve biografia

Altri documenti in Rete:

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Un pericolo contingente e una ricerca illuminante

8 ottobre 2004 Pubblicato da roberto

Leggo contemporaneamente da Peacelink due notizie contrastanti, una che mi fa riandare ai tempi bui del “Crackdown”, l’altra mi riempie di un certo ottimismo per il futuro…

Tempi bui per l’informazione alternativa: è quanto racconta, allarmato, Carlo Gubitosa di Peacelink dopo la notizia del sequestro, da parte dell’FBI - non solo negli USA ma anche in Gran Bretagna, e quindi con palese violazione dei limiti territoriali - dischi e materiali della rete “Indymedia”, legata al circuito di informazione alternativa vicina ai centri sociali. Qui l’articolo di Carlo.

E’ invece di tono diverso l’articolo che lo stesso Peacelink riporta, “Nessun impero dura per sempre”. Qui il famoso studioso Johan Galtung (che previde con esattezza il crollo dell’impero sovietico) si sofferma sul futuro di un’America non più imperialista, dal momento che, secondo le sue stime, entro una ventina d’anni il grande impero occidentale soccomberà.
Succederà un golpe di stampo fascista o arriveranno, gli Stati Uniti, ad essere finalmente nazione democratica e illuminata? Questo dipenderà molto dai suoi cittadini…

Leggi qui per l’articolo completo.

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FOCUS GROUP - Meeting Firenze 25-26 Settembre 2004

26 settembre 2004 Pubblicato da roberto

Focus Group Peace and Human Security Aspects of the U.N. Reform

Firenze - 25-26 Settembre 2004

Lo Steering Commettee dell’ International Peace Bureau, si è riunito a Lugo di Romagna lo scorso 21 Febbraio e ha deliberato di affidarci l’organizzazione di un Focus Group sul tema: “Peace and Human Security Aspects of the U.N. Reform”.

Compito di tale riunione consisterà nel raccogliere i risultati del dibattito della società civile e delle Ngo’s su questo specifico argomento per come avvenuto nei maggiori convegni – internazionali e regionali- nel corso degli anni 2003-2004, analizzando ed armonizzando la documentazione finora prodotta, al fine di redigere un memorandum da inviarsi ai 16 commissari nominati dal Consiglio di Sicurezza per elaborare un progetto di riforma delle Nazioni Unite.

Documenti prodotti / Documents:


Echi della stampa online / Press online:

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The Beijing Declaration

25 settembre 2004 Pubblicato da roberto

Ricevo da Michele Dipaolantonio di IPPNW il testo ufficiale della “Dichiarazione di Pechino”, documento finale del Congresso Mondiale di Pechino, appena concluso, dell’Internazionale Medici contro la guerra nucleare.
La proposta centrale è la “Medical Road Map for Peace in Middle East”, concepita l’anno scorso, in maggio, a Roseto degli Abruzzi, nel corso di quello che ora è conosciuto nel mondo come il “Teramo Meeting” della Commissione Mediterranea dell’IPPNW.


The Beijing Declaration.
September 19, 2004

Adopted by the 16th World Congress
International Physicians for the Prevention of Nuclear War (IPPNW)

We, physicians and students from more than 40 countries, have met in China, a country rich in history and culture, to address pressing global threats to human security. They include the continued existence of nuclear weapons, terrorism and an increasing reliance on military force.

In an age of unjust globalization, nuclear war remains a real possibility. This risk is increased by the development of new generations of nuclear weapons, policies which explicitly allow the use of such weapons in a wider set of circumstances, the renewed development of missile defences and the likely weaponisation of outer space, the continued retention of thousands of nuclear weapons on high alert status and by the degradation of command and control systems. These factors render the risk of nuclear war greater than at the end of the Cold War.

At the Congress, we were honoured by the presence of Mayor Tadatoshi Akiba, Mayor of Hiroshima and President of the Emergency Campaign to Ban Nuclear Weapons. IPPNW strongly and actively endorses the campaign.

From our vantage point here in Beijing, we are particularly concerned about the growing proliferation threat on the Korean peninsula. The role of the Chinese government in advocating the resumption of six-party talks to resolve the crisis is a very positive development, and provides a constructive example. Similar political and diplomatic efforts - not pre-emptive military interventions - should also be applied to the conflicts in the Middle East, Africa, South Asia, and elsewhere.

Deaths and injuries from small arms and light weapons, land mines, and cluster munitions - numbering in the hundreds of thousands each year - represent a public health crisis in many countries and regions throughout the world.

In addition, the dark cloud of terrorism, in all its forms, looms over humanity, providing impetus to policies based on fear, repression and further violence. The prospect of nuclear terrorism remains real for as long as nuclear weapons exist and fissile materials remain outside of international control. It is imperative to ensure that the nuclear weapon states finally honor their commitments to eliminate their nuclear arsenals.

Undermining the rule of law undermines the security of all people. In particular, the notion of pre-emptive war must be rejected. We share the grave concerns of most of the international community, including UN Secretary General Kofi Annan, that the war against Iraq was illegal. We further believe that the continued occupation of Iraq and the daily violence and bloodshed resulting from this war must be resolved by the establishment of real sovereignty for the Iraqi people.

The decades-long, tragic conflict in the Middle East must be brought to a just and non-violent resolution. We call for an immediate renewal of peace negotiations between the government of Israel and the Palestinian Authority and we stand ready to support this process through the development of IPPNW’s own “Medical Road Map to Peace.” IPPNW condemns the acts of violence on both sides of the conflict, and demands the cessation of all activities that incite violence.

While global military expenditures are once again increasing, the ancient enemies of humankind - hunger, disease and poverty - claim millions of lives unnecessarily each year, including a disproportionately large number of children. Moreover, economic policies made in the developed world increase rather than reduce the growing gap between rich and poor nations. We call for substantial reductions in military expenditures and a transfer of these squandered funds toward investments in health and human welfare, consonant with the goal of the World Health Organization, “Health For All”.

We affirm our commitment to the abolition of all nuclear weapons, to the prevention of war, to the reduction of small arms violence, and to justice and equity for all people. We reject not only terrorism, but also war as a response to terrorism. We call on all physicians, medical students, and other health workers to join IPPNW in our medical mission to prevent nuclear holocaust and to pursue peaceful, non-violent resolutions to conflict. The need to do so is as urgent as ever before.


John Loretz
Program Director
International Physicians for the
Prevention of Nuclear War (IPPNW)
727 Massachusetts Ave., 2nd floor
Cambridge, MA 02139
(617) 868-5050, ext. 280
(617) 868-2560 (fax)

http://www.ippnw.org

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