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Dal sito di Peacelink, una storia inquietante

21 giugno 2004 di roberto

La storia della “telematica nel sociale” suscita, in chi ne è stato partecipe fin dai primordi, ricordi entusiastici di pioniere ma anche la memoria di episodi inquietanti. Qui commento (con link al testo originale) un lungo articolo apparso nel sito dell’associazione Peacelink, che racconta appunto quel che successe in Italia giusto 10 anni fa…

Per non dimenticare.


Sono passati 10 anni dal primo “Crackdown”, la colossale operazione della Finanza che portò alla perquisizione di centinaia di BBS (computers adibiti a servizi di telecomunicazione amatoriale) della rete “Fidonet”, nella convinzione che si trattasse di una rete mirata al commercio illegale di software. E che fece da spunto, probabilmente, alla successiva operazione di sequestro dell’allora BBS centrale di Peacelink, e all’incriminazione di Giovanni Pugliese, allora Presidente dell’associazione, che solo dopo molti anni potè ritrovarsi completamente prosciolto dalle accuse infondate di pirateria.

Vittorio Moccia di Peacelink ha pubblicato qui un lungo articolo che racconta la storia di quell’anno terribile per l’intera telematica amatoriale italiana, Suggerisco a tutti di leggerlo; sembrerà un mondo sconosciuto per i “nuovi” della Rete, susciterà senz’altro stupore per chi appena iniziava a interessarsi di informatica e telematica, porterà ricordi drammatici a chi come il sottoscritto, in un modo o nell’altro si era trovato coinvolto.

Sembra un racconto di storia antica: la tecnologia delle comunicazioni corre a ritmi sostenuti, e l’epopea dei BBS diventa quasi leggenda di un tempo che fu. Ma le nubi del “controllo” dall’alto, come tutti sappiamo, incombono sempre sui sistemi che, come adesso Internet, permettono - slegati dall’influenza di gruppi di potere di qualsivoglia tipo - aggregazione umana, informazione diretta e attività utili nel sociale.

Quindi, è bene non dimenticare…

Questo articolo è stato pubblicato il lunedì, giugno 21st, 2004 alle 20:21 ed è archiviato in Dalla Società Civile. . Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



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